SPORT A 360°

Lo sport praticato dai bambini è uno spazio di crescita dove si impara a stare insieme agli altri, o così dovrebbe essere.

Bisognerebbe concepire le discipline sportive come uno spazio dove poter esercitare la propria emotività affrontando gli eventi della vita quotidiana. Solo se il ragazzo (e con lui genitori e allenatori) supera il concetto del successo e la voglia di vincere ad ogni costo è capace di crescere, trovare serenità e raggiungere una vera affermazione di sé (F.I.G.C. – Settore Giovanile e Scolastico, 2006).

 

Sulla base di questi principi, l’Area Sportiva RdR propone un progetto che affronta lo sport a 360°, incentivandone la pratica con gli obiettivi di favorire la socializzazione, stimolare la conoscenza e l’esplorazione del corpo e dello spazio circostante, permettere di confrontarsi prima con se stessi e poi con gli altri, stimolare la collaborazione, il rispetto delle regole e delle persone e la creazione di una propria personalità.

 

Un approccio scientifico alle discipline permetterà un concreto raggiungimento degli obiettivi individuali e collettivi, misurabili attraverso un percorso a tappe che permettano un costante monitoraggio dei risultati e una ridefinizione dei processi.

 

Andrea Villa, Responsabile RdR Sport

 

PAROLA D'ORDINE PREVENZIONE

La notizia era già stata lanciata da un po'; ora è realtà.

L'Associazione RdR si è dotata di un defibrillatore semiautomatico e il personale responsabile della stessa nella giornata di Sabato 23 Febbraio ha seguito un corso di rianimazione cardio-polmonare BLSD a cura del personale del 118.

Sollecitati già da qualche mese dai recenti fatti di cronaca e dagli indirizzi legislativi, i dirigenti RdR hanno provveduto a seguire con attenzione l'iter burocratico che ha portato l'Associazione ad essere una delle prime ASD giovanili locali a perfezionare le procedure per il possesso e il legale utilizzo di uno strumento molto discusso negli ultimi mesi.

"Riteniamo che la prevenzione sia uno degli aspetti principali su cui lavorare" - spiegano dalla dirigenza, continuando - "Anche dal corso è apparso chiaro come l'organizzazione dei soccorsi talvolta non consenta un arrivo sufficientemente tempestivo dei medici e che quindi l'intervento di chi fisicamente si trova sul posto può essere di vitale importanza".

Non si scherza con la salute e men che meno con i bambini, dunque. Tutte le risorse necessarie sono state messe in campo: "Dopo diversi consulti con gli specialisti del 118, abbiamo acquistato un defibrillatore semiautomatico di facile utilizzo; in seguito si è predisposto un progetto ad hoc e chiesto un corso di formazione specifico per il BLSD, a cui ha partecipato su nostro indirizzo oltre l'80% dei nostri collaboratori" - commenta con soddisfazione il Presidente dell'Associazione, spiegando che "L'acquisto dello strumento e il costo del corso sono stati completamente autofinanziati dall'Associazione".

Alla vigilia della ripresa delle competizioni per attività calcistiche, ma anche in un periodo di costante sport tra palestre e centri sportivi (la trasportabilità dello strumento ne consentirà la disponibilità in differenti luoghi e momenti, ndr), in attesa dell'estate, è un importante segnale quello lanciato dall'RdR; la speranza è che anche altri ne prendano spunto e, un po' per imitazione, un po' per senso di responsabilità, ne seguano le orme.

 

Contatti utili:

Responsabile Area Sportiva RdR

Andrea Villa 340.5312663

sport@ragazzidelroero.com

 

 

L'Area Sportiva RdR si avvale della collaborazione di Istruttori laureati presso la Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Motorie

 

 

 

 

 

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LO SPORT NEL BAMBINO

Lo sport praticato dai bambini, parliamo di un’età compresa dai cinque ai dieci-undici anni, è uno spazio di crescita dove si impara a stare insieme agli altri, o  così dovrebbe essere.

“Bisognerebbe concepire le discipline sportive come uno spazio dove poter esercitare la propria emotività affrontando gli eventi della vita quotidiana. Solo se il ragazzo (e con lui genitori e allenatori) supera il concetto del successo e la voglia di vincere ad ogni costo, è capace di crescere, trovare serenità e raggiungere una vera affermazione di sé”.

(F.I.G.C. – Settore Giovanile e Scolastico, 2006).

E’ dunque importante far fare dello sport ai bambini. E’ bello vederli su una pista d’atletica, in una piscina, su un campo da calcio: è un semplice modo che permette loro di comunicare, di fare le prime esperienze, stringere nuove amicizie ed imparare a farlo con lealtà.

Sono questi i principi su cui si fonda l’attività sportiva dei Ragazzi del Roero: una premessa doverosa per poter parlare di sport con i bambini, raccontare una stagione di successi e progettare un futuro per loro.

Estratto dalla tesi di Laurea “L’intelligenza in giovani sportivi”, di Andrea Villa

 

VALORI SOCIALI ED EDUCATIVI DELLO SPORT

Lo sport non è solo confronto, agonismo, competizione, ma in sé racchiude importanti valori sociali ed educativi, ha una notevole rilevanza sanitaria per i giovani di entrambi i sessi ed ha un ruolo importante nel ravvicinare le persone, come affermato nella dichiarazione sull’importanza sociale dello sport allegata al trattato di Amsterdam:

“Promuovendo la tolleranza, l’accettazione e il rispetto delle diversità nei confronti di altri giovani atleti, lo sport può fornire un importante contributo alla comprensione interculturale”.

Lo sport è si sviluppo delle capacità fisiche, ma anche di quelle intellettuali e sociali, proprio per questo l’educazione fisica e lo sport dovrebbero essere incoraggiati per tutti (Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, C 134/5).

Spesso non è però così facile far parte di un gruppo già costituito ed essere accettati a braccia aperte, soprattutto per un bambino, ma queste difficoltà sono riscontrabili nella vita di tutti i giorni.

Possono esserci casi di bambini che non vogliono più partecipare ad allenamenti, gare, partite, proprio perché non in grado di integrarsi con la squadra. É normale inizialmente manifestare un disagio verso coloro che sono altro da noi, o che minacciano ed invadono uno spazio che a fatica ci siamo costruiti, ma possiamo cogliere l’altro per l’originalità e la sua diversità tanto da essere motivo di incontro e di scambio positivo.

Lo sport è anche questo.

Estratto dalla tesi di Laurea “L’intelligenza in giovani sportivi”, di Andrea Villa

 

Lo sport, secondo noi

 

 

 

 

 

 

 

 

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